Detrazioni fiscali: proroga di un altro anno per ristrutturare casa.

La proroga di un altro anno approvata dalla Legge di Stabilità.

La legge di Stabilità 2015 ha prorogato le detrazioni fiscali che riguardano il risparmio energetico, la ristrutturazione degli immobili e l’acquisto di mobili destinati alle case ristrutturate. Per effettuare gli interventi c’è tempo fino al 31 dicembre 2016.
Le detrazioni fiscali del 50 per cento riguarderanno gli interventi di recupero del patrimonio edilizio esistente; potranno usufruire delle detrazioni fiscali del 65 per cento gli interventi di riqualificazione degli edifici esistenti e per arredare le case oggetto della ristrutturazione, si potrà ricorrere alla detrazione del 50 per cento. Unico obbligo sarà quello di effettuare le spese entro e non oltre il 31 dicembre 2016.
A differenza della precedente Legge di Stabilità, dal prossimo anno tutte le aliquote torneranno al 36 per cento. La ritenuta d’acconto applicata dalle banche ai bonifici bancari effettuati per il pagamento dei vari interventi, passerà dal 4 all’8 per cento.
Le detrazioni fiscali del 50 per cento riguardano manutenzione ordinaria (solo per le parti comuni dei condomini); manutenzione straordinaria; ristrutturazione edilizia e restauro e risanamento conservativo. Il limite massimo di spesa è fissato a 48mila euro. Le imprese di ristrutturazione dovranno vendere gli immobili ristrutturati entro18 mesi, a differenza della precedente legge che ne prevedeva 6.
Le detrazioni fiscali del 65 per cento potranno essere applicate sia per gli immobili residenziali che per capannoni o edifici pubblici. La novità interessante è che l’agevolazione è estesa anche all’acquisto e la posa in opera di schermature solari secondo quanto stabilito dal D.L.311/2006 per un valore massimo detraibile di 60mila euro e l’acquisto e posa in opera di climatizzazione invernale alimentati da biomasse combustibili per un valore massimo detraibile 30mila euro.
A questi si aggiungono gli altri interventi fino ad oggi ammessi: riqualificazione globale dell’edificio (max deducibile 100mila euro); interventi sull’involucro (max deducibile 60mila euro); sostituzione impianti di riscaldamento (max deducibile 30mila euro)
La proroga riguarda anche gli interventi di ristrutturazione o riqualificazione degli immobili situati in zone ad alto rischio sismico. Anche in questo caso, il bonus è esteso ai capannoni industriali. Per richiedere l’agevolazione è necessario che rientrino nelle zone sismiche 1 e 2.

Fonte: Agenzia delle Entrate

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