Condizionatori in casa: l’installazione non richiede permessi e c’è il bonus

Occorrono permessi e autorizzazioni particolari per installare un condizionatore d’aria o un climatizzatore in casa propria? La risposta è no, almeno non sempre. Grazie alle recenti disposizioni di liberalizzazione dell’attività edilizia contenute nel Decreto Sblocca Italia.Nello specifico, l’installazione (o la sostituzione) di apparecchi per la climatizzazione e il condizionamento degli ambienti domestici rientra nelle attività di manutenzione ordinaria e pertanto non necessita di comunicazioni al Comune o altre autorizzazioni.

Questo vale solo quando non esistano vincoli o disposizioni particolari fissate dal Comune per una certa area. Il caso classico è l’immobile in centro storico nell’eventualità che l’apparecchio disponga di un’unità esterna. In questi casi è sempre opportuno, prima di dare il via libera all’intervento, una ricognizione presso il locale ufficio tecnico comunale, per sincerarsi dell’esistenza o meno di procedure particolari in vigore.

In ogni caso, anche in presenza di tali disposizioni, spesso si tratta di semplici comunicazioni di inizio lavori che, però, devono essere asseverate da un tecnico abilitato e quindi presuppongono l’intervento di un professionista.

Altro caso in cui occorre fare attenzione prima di installare un condizionatore con unità esterna è l’esistenza di un vincolo paesaggistico. In questo caso si potrebbe rendere necessario anche il rilascio di un nullaosta da parte della Soprintendenza ai beni culturali.

Tutte le informazioni per muoversi senza avere brutte sorprese si possono recuperare anche presso il proprio Sportello Unico dell’Edilizia (SUE).

Ultimo, ma non meno importante, non tutti i climatizzatori sono installabili in ambito domestico senza permessi. La potenza massima ammissibile è quella di 12 kW (pompe di calore aria aria di PTU nominale inferiore a 12 kW).

Le agevolazioni

Installare un condizionatore o un climatizzatore consente di accedere ai bonus fiscali: sia quelli per la ristrutturazione edilizia che quelli per l’efficientamento energetico degli edifici. Nel primo caso, anche senza la presenza di opere edilizie, l’apparecchio deve essere alimentato a pompa di calore e deve integrare o sostituire sia la climatizzazione estiva che il riscaldamento invernale.

Per usufruire dell’Ecobonus (detrazione 65%) nell’acquisto e installazione dei condizionatori, occorre che l’apparecchio sia alimentato a pompa di calore e sia “ad alta efficienza”; ma pure che il nuovo impianto sostituisca integralmente i precedenti impianti tecnologici di climatizzazione (raffrescamento estivo e riscaldamento invernale).

Fonte: ediltecnico.it 

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