Mercato Immobiliare, l’Italia torna attraente

Mercato immobiliare, l’Italia torna attraente

Dopo gli anni della crisi, nel settore immobiliare, e in particolare in quello italiano, tornano a crescere le compravendite. In un report dello studio Legance, tutti i buoni motivi per credere nella rinascita del Bel Paese

LONDRA – In Italia riparte il mercato del mattone e gli investitori della City lo seguono con grande attenzione. E’ questo in sintesi il risultato del convegno che si è svolto oggi a Londra sul tema del “nuovo” mercato immobiliare italiano, organizzato da Legance-Avvocati Associati con la partecipazione di numerosi e importanti operatori del settore del nostro paese e internazionali. Dopo il lungo declino che ha fatto seguito alla grande crisi finanziaria del 2008, i dati presentati alla conferenza indicano un chiaro indice in risalita per le transazioni immobiliari effettuate in Italia dal 2012 a oggi. “L’evento di stamane ha confermato il grande interesse della comunità degli affari internazionale verso il mercato italiano”, commenta Marco Gubitosi, direttore dell’ufficio londinese della Legance. “Quello che gli investitori ci comunicano è che sono realmente pronti a tornare in forze nel nostro paese, è un’occasione storica che non dobbiamo lasciarci sfuggire”. Gli fa eco Gabriele Capecchi, uno dei senior partners ovvero soci della Legance, che con 200 avvocati e sedi a Milano, Roma e Londra è uno dei principali studi legali italiani per dimensione e fatturato: “E’ stato molto positivo il confronto con il mondo bancario che ha indicato una rinnovata disponibilità a guardare con attenzione ai dossier immobiliari in Italia. Un segnale che è emerso dalla discussione odierna è che la comunità degli operatori immobiliari può e deve presentarsi compatta per chiedere al nostro governo di continuare con quelle riforme che evidentemente stanno dando finalmente i loro frutti”.

Intitolato “Italy is back” (L’Italia è tornata – nel senso di rinata), il convegno ha illustrato a banche e investitori internazionali una serie di dati confortanti sull’economia italiana al di là dei progressi registrati in campo immobiliare: un avanzo primario tra i più alti in Europa pari all’1,7 per cento del pil; nel 2014 il più alto tasso di crescita dell’avanzo commerciale (+47 per cento) tra i paesi dell’Unione Europea; un tasso di attuazione delle riforme da parte del governo Renzi in continua crescita (dal 22 per cento nel giugno 2014 al 68 per cento nel settembre 2015); il continuo aumento dell’indice del clima di fiducia dei consumatori secondo le stime dell’Istat; un netto aumento di mutui e finanziamenti, che nel secondo trimestre 2015 hanno registrato un aumento del 23,1 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; più di 5 miliardi di euro di investimenti nel mercato immobiliare italiano da parte di investitori esteri nei primi nove mesi del 2015 ( di cui 1 miliardo e mezzo solo nel terzo trimestre), con un incremento dell’87 per cento rispetto ai primi nove mesi del 2014; senza dimenticare il fatto, hanno sottolineato gli interventi, che l’Italia è oggi la quinta maggiore economia manifatturiera al mondo e la seconda nell’Unione Europea, dietro Cina, Germania, Corea del Sud e Giappone. Alla conferenza, aperta dall’ambasciatore italiano a Londra Pasquale Terraciano, sono intervenuti fra gli altri rappresentanti della Blackstone, del Frotress Investment Group, dell’Aventicum Capital Management, della Cornerstone Real Estate, della Unicredit, della Banca Imi, della Merryl Lynch, dell’Unipol, della Cassa Depositi e Prestiti, oltre agli avvocati e soci della Legance.

Fonte: Repubblica.it, Enrico Francheschini

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