Detrazioni fiscali per ristrutturazione nuda proprietà

Le detrazione fiscali per la ristrutturazione edilizia spetta al soggetto che sostiene materialmente la spesa. E in caso di nuda proprietà, i lavori straordinari sono a carico del nudo proprietario (articolo 1005 Codice civile).

Le detrazioni fiscali per gli interventi di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, ristrutturazione edilizia, recupero e restauro conservativo, anche in caso di nuda proprietà, spettano al soggetto che materialmente ne sostiene la spesa, come previsto dall’articolo 16-bis del TUIR.

In caso di nuda proprietà, le spese per i lavori straordinari sono, quindi, a carico del nudo proprietario, in base all’articolo 1005 del Codice civile, il quale stabilisce che le spese causate dalla necessità di effettuare riparazioni straordinarie sono a carico del proprietario. Pertanto, al nudo proprietario spettano le spese, ma anche le detrazioni fiscali sulle spese sostenute per interventi di ristrutturazione della nuda proprietà.

Visto che siamo in tema, si ricorda che, per fruire delle agevolazioni fiscali sulle spese sostenute per interventi di ristrutturazione sulle parti comuni dell’edificio condominiale, è necessario che il contribuente disponga della ricevuta dell’amministratore dove sia indicato chi ha effettivamente sostenuto le spese ed in quale misura.

Approfondimenti
Si precisa che le riparazioni straordinarie sono quelle di manutenzione straordinaria, che servono ad assicurare la stabilità dei muri maestri e delle volte, la sostituzione delle travi, il rinnovamento, per intero o per una parte notevole, dei tetti, solai, scale, argini, acquedotti, muri di sostegno o di cinta.

Così stabilisce l’articolo 3, comma 1, lettera b) del D.P.R. n. 380/2001 (T.U. Edilizia): “interventi di manutenzione straordinaria” si intendono “le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino la volumetria complessiva degli edifici e non comportino modifiche delle destinazioni di uso. Nell’ambito degli interventi di manutenzione straordinaria sono compresi anche i lavori consistenti per frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere anche se comportano la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari e del carico urbanistico, purché non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l’originaria destinazione d’uso” (lettera così modificata dall’articolo 17, comma 1, lettera a) della Legge n. 164 del 2014).

Fonte: AGEFIS©, Associazione Geometri Fiscalisti

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