Dichiarazione precompilata e certificazione unica: approfondimenti

Dall’Agenzia delle Entrate chiarimenti sulle modifiche dei decreti legislativi attuativi della delega per la riforma fiscale. Oggi il punto su dichiarazione precompilata e certificazione unica.

I dati relativi ai bonifici per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica non saranno inseriti direttamente nella dichiarazione precompilata, ma saranno riportati solo nel foglio informativo allegato alla dichiarazione.

Se il contribuente si accorge di un errore dopo aver accettato e inviato la dichiarazione precompilata, ovvero il 730 precompilato, può rimediare presentando un 730 integrativo o un modello Unico correttivo nei termini o integrativo.

Le spese sanitarie sostenute per figli a carico sono inserite nelle precompilate dei genitori in proporzione alle percentuali di carico, sulla base delle informazioni comunicate dai sostituti d’imposta con le certificazioni uniche

In caso di lievi ritardi o errori non sostanziali si applica la non sanzionabilità nel primo anno in cui è richiesta la trasmissione dei dati (articolo 1, comma 949, legge 208/2015). Ad esempio, per la trasmissione delle certificazioni uniche effettuata nel 2015 per l’anno 2014 oppure per quella delle spese sanitarie effettuata nel 2016 per il 2015. In pratica, le sanzioni non vengono applicate solo nel primo anno in cui è stato introdotto il relativo obbligo e non in relazione al primo anno in cui l’obbligo scatta per il singolo contribuente interessato.

In caso di dichiarazione presentata con modifiche rispetto alla dichiarazione precompilata, l’Agenzia delle Entrate può effettuare controlli preventivi, in via automatizzata o mediante verifica della documentazione giustificativa, se rileva elementi di incoerenza o se rileva un rimborso di importo superiore a 4.000 euro, a prescindere dalla presenza di detrazioni per familiari a carico

Anche nel 2016, l’invio delle certificazioni uniche che non contengono dati da utilizzare per l’elaborazione delle dichiarazioni precompilate può avvenire, senza applicazione di sanzioni, anche dopo il 7 marzo, purché entro il termine di presentazione del Modello 770.

Nuovo regime sanzionatorio
Le sanzioni più favorevoli al contribuente decorrono dal 1° gennaio 2016 e possono essere applicate, in virtù del principio di legalità (favor rei), anche a violazioni precedenti e contestate in atti notificati prima di quella data, purché non siano divenuti definitivi. Il principio opera anche in caso di ravvedimento operoso.

 

Fonte: homerating.it

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