Modello 730/2016 precompilato: novità per i bonus

Il Modello 730/2016 precompilato dall’Agenzia delle Entrate reca novità per i bonus fiscali sulle spese sostenute per gli interventi di ristrutturazione edilizia e riqualificazione energetica.

Il Modello 730/2016 precompilato dall’Agenzia delle Entrate reca dati più completi dei bonus fiscali sulle spese sostenute per interventi di ristrutturazione edilizia e riqualificazione energetica. Infatti, nella scorsa dichiarazione dei redditi, il Modello 730 inviato ai contribuenti (20,4 milioni), i dati sulle detrazioni fiscali per gli stessi interventi erano stati desunti dalla dichiarazione precedente.

Detrazioni precompilate, ma non per tutti
Le detrazioni non erano precompilate per tutti, ma solo per i contribuenti che scontavano almeno la seconda delle dieci annualità in cui si ripartisce il bonus. Di conseguenza, chi aveva sostenuto le spese nel 2014 non aveva potuto fruire della semplificazione del modello sperimentale 2015 e aveva dovuto inserire direttamente i dati.

La precompilazione dei bonus
Una delle novità del Modello 730/2016 è, quindi, la precompilazione dei bonus relativi alle spese sostenute nell’anno precedente. Da quest’anno, entro il 28 febbraio le banche e le Poste devono infatti comunicare alle Entrate i dati dei bonifici parlanti emessi dai contribuenti, con i dati identificativi del beneficiario e del destinatario della beneficio. Tuttavia, quest’anno, le spese del 2015 non verranno indicate propriamente in dichiarazione, ma nel foglio informativo allegato, sul quale il contribuente o l’intermediario dovrà intervenire per convalidare o eliminare dati o spese raccolti dall’Agenzia secondo i casi: ad esempio, se vengono pagate con bonifico parlante anche spese in tutto o in parte non detraibili.

Altri dati sulle detrazioni fiscali per la casa
Agli altri dati già inseriti in automatico dallo scorso anno per il 730/2015 e a quelli relativi agli interessi passivi sui mutui ipotecari (comunicati dalle banche), si aggiungono i dati relativi ai bonifici effettuati nel 2015 per lavori di recupero edilizio, per il bonus mobili e per interventi di efficientamento energetico.

Si precisa, però, che gli interessi di ammontare superiore a quello indicato nella dichiarazione precedente vengono inseriti nel prospetto e non direttamente nella precompilata. In tal caso, gli interessi “incongruenti” richiedono una verifica da parte del contribuente, in quanto gli interessi pagati sui mutui di solito diminuiscono nel corso degli anni.

Dal 15 aprile
Dal prossimo 15 aprile, la dichiarazione precompilata sarà online a disposizione dei lavoratori dipendenti e dei pensionati, in un’apposita sezione del sito delle Entrate, cui si potrà accedere con il Pin (Fisconline) e le credenziali dispositive Inps. Oppure con delega al Caf/professionista abilitato o al sostituto d’imposta, ma solo se il Caf ha comunicato entro il 15 gennaio la volontà di prestare assistenza fiscale. Da quest’anno, una volta entrato nell’applicazione, il contribuente sarà guidato dal sistema a scegliere, in base ai propri requisiti, tra modello 730 e Unico precompilato.

Invio all’Agenzia delle Entrate entro il 7 luglio
Il Modello 730/2016 precompilato dovrà esser inviato all’Agenzia delle Entrate entro il 7 luglio, ma non è obbligatorio e si può optare per la modalità tradizionale. Precisando che, qualunque sia la scelta, la dichiarazione potrà essere integrata con il modello Unico Pf/2016, se la modifica comporta un minor credito o un maggior debito. Fino al 30 settembre.

Fonte: Sole24Ore

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