Acquisto prima casa e ritardo del costruttore: a rischio le agevolazioni

In caso di acquisto prima casa e ritardo del costruttore, si rischia di perdere le agevolazioni fiscali, il trasferimento della residenza nel Comune in cui si compra

Come già risaputo, acquistando la prima casa si può usufruire di alcune agevolazioni fiscali e, fra le altre condizioni per poter accedere agli sconti, c’è quella di trasferire la residenza entro 18 mesi dall’acquisto. Frequentemente ci si rivolge direttamente al costruttore che, se consegna l’immobile nei tempi concordati, non crea problemi di alcun genere. Ma cosa succede in caso di ritardo da parte del costruttore?

Il caso nasce dall’acquisto effettuato da due coniugi che avevano chiesto le agevolazioni fiscali in quanto si trattava di prima casa. Come riporta Edilportale, il problema sorge poichè il costruttore non ha consegnato l’abitazione nei tempi previsti, di conseguenza, era stato impossibile trasferire la residenza entro i 18 mesi consentiti dalla normativa. Rilevata l’irregolarità, l’Agenzia delle Entrate aveva iniziato un’azione per il recupero dei bonus.

Gli acquirenti avevano quindi presentato ricorso prima alla Commissione Tributaria provinciale, in un secondo tempo a quella regionale, sostenendo che non avevano trasferito la residenza nei limiti di tempo previsti per cause di forza maggiore.

Sia la Commissione Tributaria provinciale, sia quella regionale che la Cassazione, con ordinanza 1588/2018 si sono pronunciate, con esiti discordanti fra loro, circa la controversia nata tra i due contribuenti e l’Agenzia delle Entrate.

Esaminata la controversia, entrambe le Commissioni tributarie avevano dato ragione agli acquirenti. Non è stata dello stesso parere la Corte di Cassazione che ha ribaltato la decisione accogliendo il il ricorso dell’Agenzia delle Entrate poiché la causa di forza maggiore alla quale si erano appellati i contribuenti, consiste in un impedimento oggettivo, caratterizzato dalla non imputabilità, inevitabilità e imprevedibilità dell’evento.

Pertanto, il ritardo del costruttore non ha queste caratteristiche di imprevedibilità. Inoltre, i giudici hanno sottolineato che, per non perdere l’agevolazione, non è necessario trasferirsi fisicamente nell’abitazione acquistata, è sufficiente che entro i diciotto mesi stabiliti, si trasferisca la residenza nel Comune in cui è ubicato l’immobile. In conclusione, i due coniugi hanno perso le agevolazioni fiscali prima casa ed hanno dovuto versare le imposte maggiorate.

Fonte: homerating.it

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