Tende da sole ancorate al piano superiore: cosa dice la legge

Le tende da sole ancorate al piano superiore possono essere un argomento di discussione in condominio, di chi è la proprietà della soletta del balcone?

Per ripararsi dalla luce molto forte o dal sole caldo dei mesi estivi, si installa normalmente una comune tenda da sole che dovrà essere esteticamente in linea con le altre del condominio, una scelta che di solito viene approvata per forma, colore e dimensione dall’assemblea di condominio.

L’installazione della tenda da sole comporta l’ancoraggio della stessa alla soletta del balcone del piano superiore, ed in questo caso l’assemblea non può decidere nulla. Premesso che l’ancoraggio non crea nessun disagio, può il proprietario del piano superiore rifiutarsi di autorizzare l’ancoraggio trattandosi di proprietà privata e non di spazio comune?

A dare una risposta è La legge per tutti. Secondo la normativa civilistica, il balcone aggettante, vale a dire quello che sporgendo dalla facciata dell’edificio costituisce un prolungamento dell’appartamento dal quale protende, sono da considerare di proprietà del relativo titolare.

Solo gli aspetti estetici ed architettonici che vanno ad abbellire l’estetica della facciata dell’edificio, sono di competenza condominiale e su di questi può esprimersi l’assemblea. Di conseguenza, le spese per la manutenzione di questi elementi (rivestimenti, frontalini, cornici, fregi e via dicendo) vanno ripartite tra tutti i condomini, perché l’intervento da effettuarsi andrà a vantaggio dell’intero stabile.

Discorso diverso vale per i balconi incassati, avendo questi una funzione di sostegno e copertura dell’edificio condominiale, e quindi sono al servizio dei piani sovrapposti dello stabile; essendo incassati nell’edificio e non un prolungamento dell’appartamento, la soletta deve considerarsi parte comune del palazzo, di proprietà dell’intero condominio.

La Cassazione, in merito alla soletta del balcone, ha chiarito che non può considerarsi una parte in comunione tra i due proprietari del piano superiore ed inferiore. La sua funzione principale resta quella di sostegno del balcone sovrastante e, di conseguenza, le spese di manutenzione spettano solo al relativo proprietario. Quindi, il titolare dell’appartamento al piano di sotto non può sfruttare la soletta del balcone superiore senza prima chiedere il permesso al vicino.

Se l’inquilino del piano di sotto, installando una tenda o un condizionatore, provoca danni, ad esempio, alla pavimentazione del piano di sopra, non solo è possibile chiedere il risarcimento del danno, ma si può anche pretendere la rimozione della tenda. Non si può sfruttare la parte inferiore della proprietà altrui senza il consenso del relativo proprietario.

Fonte: homerating.it

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