Diritti di chi vive in condominio: uso delle parti comuni e regolamento

Quali sono i diritti di chi vive in condominio, dall’uso delle parti comuni al regolamento di condominio

Vivere in un condominio non significa avere solo dei doveri stabiliti da regolamento, comporta sicuramente degli obblighi, dal rispetto del vicino all’adattarsi a decisioni volute dalla maggioranza che non sono in linea con il proprio pensiero, ma esistono numerosi diritti che riguardano l’utilizzo del proprio appartamento e la possibilità di godere delle parti comuni dell’edificio.

Il diritto di proprietà significa poter utilizzare il proprio appartamento come meglio si ritiene, purché non pregiudichi la libertà degli altri. Come spiega La legge per tutti, due sono gli interessi che il condomino intende tutelare: la proprietà del proprio appartamento (proprietà esclusiva e integrale) e la proprietà delle parti comuni (proprietà condivisa per il valore dei propri millesimi).

Il proprietario dell’appartamento ha il diritto di ristrutturare, cambiare la destinazione d’uso, ricevere ospiti o clienti; può affittare stanze o farne un bed and breakfast, salvo che il regolamento di condominio lo vieti espressamente. Affinché il regolamento possa vietare al proprietario dell’immobile un particolare uso o attività, ci deve essere un’approvazione unanime dell’assemblea di condominio; inoltre, il regolamento di condominio deve essere trascritto nei pubblici registri immobiliari oppure allegato all’atto stesso di vendita.

Ciascun condomino può utilizzare le parti comuni dell’edificio ma non può impedire agli altri condomini di fare lo stesso uso del bene. Ad esempio, si può utilizzare il tetto del palazzo per installare un impianto fotovoltaico a condizione che gli altri possano fare altrettanto; si può parcheggiare una sola auto nel cortile scoperto, non anche la seconda o la terza o un camper; si può utilizzare la terrazza ma non impedire agli altri condomini di accedervi.

Non si può utilizzare il bene per uno scopo diverso rispetto a quello per il quale è nato, ad esempio, non si può lasciare la bicicletta o la moto nell’androne dell’edificio; non si può utilizzare il giardino come parco giochi dei bambini. Inoltre, se si decide di creare una veranda che copra il balcone, non si può pregiudicare la stabilità del palazzo né si può ledere l’estetica.

E’ possibile utilizzare le parti comuni dell’edificio senza dover chiedere il permesso a nessuno. Ad esempio è possibile: installare l’antenna sul tetto dell’edificio; installare sulla terrazza un pannello fotovoltaico e poi far transitare i fili all’estero del palazzo; piantare dei fiori o delle piante aromatiche; apporre una targa sul muro del palazzo in caso di studi professionali o altre attività commerciali; usare la terrazza di copertura per posare oggetti propri o per stendere i panni o come angolo per prendere il sole; apporre un condizionatore sulla facciata dell’edificio; far passare fili in prossimità del balcone del vicino di casa.

Chi è portatore di invalidità può chiedere all’assemblea che vengano eseguiti lavori per l’abbattimento delle barriere architettoniche, addossando i costi al condominio secondo i millesimi di proprietà. L’assemblea approva a maggioranza dei presenti che devono costituire almeno la metà dei millesimi dell’edificio. Se il voto è negativo, l’interessato può ugualmente provvedere ai lavori, ma assumendone i costi personalmente.

Al fine di tutelare la proprietà privata, il condomino è libero di installare dei doppi infissi o delle inferriate, cosi come un impianto di videosorveglianza sul pianerottolo di casa, facendo attenzione a non ledere l’altrui privacy, ma basterà non puntare l’occhio della telecamera sugli spazi comuni o sulla porta del vicino. Sempre a tutela della propria privacy si può scegliere di non mettere la targhetta col proprio nome sul citofono.

Ciascun condomino è libero di utilizzare l’appartamento come meglio crede, la giurisprudenza sancisce che se il regolamento vieta l’uso dell’appartamento per attività alberghiera si può ugualmente fare l’affittacamere o creare un B&B.

Il regolamento di condomino non può vietare di tenere animali negli appartamenti (anche in questo caso salva l’unanimità) così come impedire che gli stessi siano trasportati in ascensore. Non si può impedire al proprietario di affittare l’immobile a determinate categorie di soggetti (ad esempio studenti ed extracomunitari).

L’utilizzo dell’appartamento per attività commerciali non implica una maggiore partecipazione alla spesa condominiale, ma non deve creare molestie ai vicini come rumori e altri schiamazzi. Questo significa che se il regolamento non vieta di aprire palestre o altri esercizi commerciali, questo non significa che il proprietario non debba fare in modo di isolare l’acustica se questa molesta i vicini.

Ogni condomino ha il diritto di chiedere all’amministratore l’esibizione dei bilanci, delle fatture, dell’estratto conto e di tutti gli altri documenti relativi alla gestione condominiale. Si ha infine diritto a conoscere i nomi di chi non paga le quote.

In assemblea di condominio si ha il diritto di non partecipare e, ciò nonostante, di ricevere il verbale della riunione per potersi eventualmente opporre nei 30 giorni successivi. In alternativa si ha il diritto di farsi sostituire da un delegato.

Fonte: homerating.it

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