Sospensione della fornitura acqua al condomino moroso: si può fare

La sospensione della fornitura acqua al condòmino moroso è possibile, salvo che non si dimostri un vero stato di indigenza, la sentenza del Tribunale di Bologna

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la sospensione della fornitura dell’acqua, gas, riscaldamento ed altro ad un condòmino moroso è possibile a meno che lo stesso non dimostri un vero stato di indigenza. A stabilirlo è un’ordinanza appena emessa dal Tribunale di Bologna che ha fatto sua la linea giurisprudenziale che non ritiene “intangibili” i servizi di acqua e gas a fronte di una morosità del condominio.

A riportare quanto espresso dal Tribunale di Bologna è Il Sole 24 Ore. Non è accettabile, si sostiene, il generico riferimento all’articolo art. 32 della Costituzione (“La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo (…)”) operato dai sostenitori della tesi contraria, dato che nel nostro ordinamento non sussisterebbe un obbligo per i condòmini in regola con i pagamenti di doversi accollare ulteriori spese a causa dei condòmini morosi. In buona sostanza, l’obbligo di “solidarietà coattiva” altro non è che il sacrificio dei diritti di altri condòmimi in regola con i pagamenti.

Il caso preso in esame dai giudici riguardava un ricorso d’urgenza presentato da un condominio chiedeva al Tribunale di Bologna l’autorizzazione alla sospensione dei servizi di riscaldamento, acqua calda e fredda e al distacco dell’antenna televisiva centralizzata, contro un condòmino moroso che avrebbe dovuto pagare una ingente somma.

In un primo momento il Tribunale di Bologna aveva respinto il ricorso, salvo poi, in seconda analisi, ritenere che ci fossero i requisiti previsti dall’articolo 63 delle Disposizioni di attuazione: la conclamata morosità del condòmino e l’esistenza di servizi in condominio suscettibili di godimento separato.

Nello specifico, per quanto riguarda la fornitura dell’acqua calda e fredda, esiste una norma (il Dpcm del 29 agosto 2016) che tutela gli utenti morosi, se e quando dimostrano il vero “stato di disagio economico-sociale”. Tuttavia, deve essere garantito un quantitativo minimo di erogazione del “bene acqua”. In questo caso, però, mancava la prova dello stato di bisogno in cui apparentemente versava il condòmino. Quanto all’antenna centralizzata, il servizio non è stato giudicato fra quelli ritenuti essenziali.

Pertanto, il Tribunale di Bologna ha autorizzato il condominio a sospendere i servizi di riscaldamento e acqua calda e fredda, nonché al distacco dell’antenna televisiva centralizzata in danno del proprietario dell’appartamento in condominio.

Fonte: homerating.it

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