Veduta di casa ostacolata da un muro: come può difendersi il proprietario

La veduta di casa ostacolata da un muro innalzato dal vicino di casa, come può difendersi il proprietario confinante

La veduta di una casa, dice la legge, è quell’apertura sul fondo del proprietario confinante che permette di affacciarsi e di guardare di fronte, obliquamente o lateralmente. Cosa succede se il vicino innalza un muro che toglie la veduta?

Come spiega un articolo de La legge per tutti a firma di Angelo Forte, il diritto di veduta, per poter essere tutelato deve essere stato acquistato in uno dei seguenti modi:

  • per contratto scritto (sarà necessario il consenso di tutti i comproprietari del fondo confinante su cui la veduta sarà esercitata, se questo fondo sia di proprietà di più persone); per testamento (chi scrive il testamento può infatti attribuire ad un soggetto il diritto di ottenere la costituzione di una servitù di veduta a carico del fondo dell’erede o di altro soggetto);
  • per sentenza;
  • per usucapione (cioè a seguito del possesso pacifico, continuato e ininterrotto per almeno venti anni di una situazione di fatto che corrisponde all’esercizio di un diritto di veduta);
  • per destinazione del padre di famiglia (occorre in questo caso che l’unico proprietario di un fondo realizzi su di esso opere permanenti e visibili, come balconi o parapetti che rendano una porzione del fondo soggetta alla veduta di un’altra porzione e, poi, che venda ad altro proprietario una delle due porzioni).

Una volta stabilito di avere effettivamente il diritto di veduta, si potrà tutelarlo perché la legge stabilisce che il proprietario del fondo confinante non può fabbricare a distanza minore di tre metri in modo da ostacolare la veduta in qualsiasi direzione.

Il proprietario potrà procedere richiedendo al giudice la rimozione dell’opera che sta ostacolando il diritto di veduta. Occorre segnalare che non è tuttavia assolutamente necessario che attraverso la veduta ci si debba anche affacciare sulla proprietà confinante, a condizione però che attraverso di essa si possa comunque guardare sulla proprietà confinante avendo una sua visuale completa.

Infine, è necessario precisare che la rimozione dell’opera realizzata dal vicino a meno di tre metri dalla veduta andrà ordinata dal giudice a prescindere da ogni concreta valutazione se la stessa opera sia o meno idonea ad ostacolare o impedire la veduta, a meno che non sia un manufatto precario come può essere una recinzione in telo o una rete plastificata.

Fonte: homerating.it

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