Uso del pianerottolo condominiale: quando è da considerarlo parte comune

L’uso del pianerottolo condominiale deve seguire delle regole, cosa si può utilizzare senza incorrere in discussioni

Il pianetorrolo è a tutti gli effetti una parte comune del condominio ma, non è raro che, considerandolo una parte di casa, si tende a mettere piante, portaombrelli e vario altro, anche buste della spazzatura, biciclette, motorini.

Generalmente, esiste un regolamento condominiale ma, se nulla è precisato di particolare, bisogna far riferimento al Codicc Civile che definisce il pianerottolo quale parte comune del condominio, pertanto, di proprietà di tutti. Negli ultimi tempi, fa notare La legge per tutti, si sta diffondendo l’abitudine di considerare nella metratura dell’appartamento rilevante ai fini della vendita, anche la linea antistante la porta di casa, quella per intenderci su cui si mette il classico zerbino. In pratica, stando almeno al conteggio dei metri quadri calpestabili indicati nel rogito, tale minuscolo spazio verrebbe venduto come una sorta di pertinenza della proprietà.

Trattandosi di parte comune, il pianerottolo appartiene ad ogni condomino, anche a quelli degli altri piani. Si è liberi quindi di utilizzarlo come meglio si ritiene, mettendo anche un tappetino o una telecamera, a patto che si rispettino i limiti previsti dal Codice Civile. Non si può impedire agli altri condomini un uso paritario del pianerottolo, ad esempio, posizionando troppi oggetti che impediscano agli altri di accedere ai propri appartamenti o di salire e scendere le scale; non si può modificare la destinazione d’uso del pianerottolo trasformandolo in una sorta di deposito per oggetti che in casa darebbero fastidio, quali bicicletta, mobili che non entrano a casa, spazzatura.

È pertanto lecito abbellire l’ingresso della propria abitazione, non modificando la destinazione d’uso di quella parte comune, avendo cura di dare luce ed aria, ove vi siano finestre negli spazi comuni.

Non si può recintare il pianerottolo con un cancello o una vetrata salvo che non ci sia il consenso di tutti i condomini, con delibera votata all’unanimità e poi trascritta nei pubblici registri, che ciascun proprietario chiuda il pianerottolo e lo usi in modo esclusivo oppure lo recinti con delle protezioni in modo da non far cadere i bambini per le scale.
L’utilizzo esclusivo del pianerottolo per 20 anni, con impedimento agli altri condomini di accedervi, genera l’usucapione dello spazio (ad esempio chi chiude il pianerottolo con un cancello le cui chiavi non vengono date agli altri condomini). In tal caso, il soggetto può rivendicare la proprietà dello spazio dopo un ventennio a patto che nessuno la rivendichi.

Fonte: homerating.it

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