Convocazione mancata di uno dei condomini: la validità della votazione

La convocazione mancata di uno dei condomini all’assemblea può comportare l’annullabilità della votazione, cosa dice la legge

L’amministratore ha l’obbligo di avvisare tutti i condomini della data in cui si terrà una riunione, in buona sostanza, tutti, nessuno escluso, devono ufficialmente ricevere la convocazione dell’assemblea di condominio.

Se nel corso dell’assemblea sono state prese importanti decisioni che riguardano il condomini, chi non è stato convocato, ha il diritto di opporsi facendo annullare la delibera. Come riporta La legge per tutti, la giurisprudenza si è spesso pronunciata ed ha stabilito che l’omessa comunicazione comporta l’annullabilità della decisione e non la nullità, come comunemente si dice, poiché tra i due termini c’è una differenza importante.

Ogni condomino deve aver ricevuto l’avviso da parte dell’amministratore almeno 5 giorni prima della data della riunione. Il termine (inderogabile) per l’invio viene calcolato partendo dal giorno stabilito per la riunione, che non viene incluso e conteggiando i 5 giorni all’indietro fino ad arrivare al quinto che viene invece incluso.

La comunicazione dell’avviso di convocazione dell’assemblea deve essere provata, vale a dire che non sono sufficienti le convocazioni fatte con email semplice, sms sul cellulare, avviso nella cassetta della posta o affisso alla bacheca di condominio. L’amministratore deve inviare una raccomandata oppure consegnare l’avviso brevi manu e controfirmato; ai condomini muniti di Pec è possibile inviare anche solo la posta elettronica certificata.

Secondo la giurisprudenza, in caso di omessa, tardiva o incompleta convocazione anche di uno solo dei condomini, l’assemblea di condominio e tutte le votazioni in essa adottate sono annullabili su istanza solo di coloro che non hanno potuto partecipare poiché non convocati. Per fare annullare la delibera, il condomino che non è stato avvisato deve rivolgersi al tribunale ed impugnarla entro 30 giorni da quando l’amministratore gli ha comunicato il verbale dell’assemblea. Prima del giudizio in tribunale è obbligatorio presentarsi ad un organismo di mediazione per tentare un accordo bonario con la controparte. Senza questo passaggio, il giudice non può mandare avanti il giudizio.

La differenza tra i vizi della delibera che comportano la nullità e quelli che invece comportano l’annullabilità è proprio questa: per i primi non ci sono termini di scadenza per agire, mentre per i secondi ci sono solo 30 giorni. Se scadono i 30 giorni la delibera, anche se invalida per omessa convocazione, si sana e non può più essere contestata.

Fonte: homerating.it

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