Lavori urgenti in condominio senza delibera: quando si può ottenere il rimborso

Per lavori urgenti in condominio senza delibera dell’assemblea o o senza amministratore, si può ottenere il rimborso delle spese anticipate

Qualsiasi lavoro di ristrutturazione o manutenzione effettuato in condominio deve essere preventivamente approvato dall’assemblea o dall’amministratore. Una volta deliberati, i lavori possono partire. Ma cosa succede se, per un qualsiasi motivo, non c’è la delibera ed i lavori urgenti in condominio si fanno ugualmente? Se è un condomino a farli eseguire, dato il carattere di urgenza, anticipando le spese, si chiedere il rimborso?

Come spiega La legge per tutti, se si tratta di lavori di manutenzione straordinaria e non c’è il tempo per convocare l’assemblea per ottenere l’autorizzazione dei condomini, l’amministratore è obbligato ad intervenire immediatamente ed incaricare una ditta esterna per le riparazioni. In buona sostanza, l’amministratore deve necessariamente evitare che si verifichino situazioni di pericolo.

Ad esempio, se c’è un cornicione che sta per cadere e mette a rischio l’incolumità di chiunque, la manutenzione deve essere immediatamente avviata.È il Codice Civile ad attribuire all’amministratore il potere nonché il dovere di intervenire per le manutenzioni straordinarie ed urgenti.

Dopo l’avvio dei lavori, l’amministratore ha l’obbligo di convocare l’assemblea e riferire ai condomini di tale urgenza che dovranno accettare la spesa. Anche se non rispetta tale obbligo e autorizza lavori non urgenti, l’amministratore può sempre richiedere il rimborso delle spese nei limiti in cui l’assemblea le ritenga giustificate o oggettivamente utili. In pratica, nulla impedisce all’assemblea, pur in mancanza di una preventiva deliberazione di opere ordinarie o straordinarie, di approvare successivamente le relative spese sostenute dall’amministratore anche se effettuate senza il requisito dell’urgenza.

Sono urgenti quelle manutenzioni volte ad evitare un danno imminente ed irreparabile per il condominio ed i singoli condomini. Un danno già noto ai condomini non può essere considerato urgente a meno che lo stesso non degeneri. Se l’assemblea non approva l’operato dell’amministratore e non ratifica l’esborso da questi effettuato, l’amministratore non può ottenere alcun rimborso a meno che se lo faccia riconoscere dal giudice che sarà chiamato a verificare il requisito dell’urgenza.

Il Codice Civile, inoltre, prevede che, sempre in caso di interventi di manutenzione urgente, se l’amministratore non si attiva e l’assemblea non può essere convocata in tempi brevi, ogni singolo condomino può disporli, anticipando le relative spese, per evitare il deterioramento. Una volta che ha sostenuto la spesa per l’interesse comune, il singolo condomino ha diritto al rimborso dei costi. Naturalmente, si dovrà dimostrare l’urgenza dei lavori, la loro non differibilità ed il fatto di non aver potuto in tempi ragionevoli avvertire l’amministratore o gli altri condomini.

Fonte: homerating.it

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