Requisiti dell’amministratore di condominio: fondamentali formazione ed aggiornamento

I requisiti dell’amministratore di condominio stabiliti dalla legge, sono soprattutto la formazione professionale ed i corsi di aggiornamento

L’amministratore di condominio è ormai diventata una vera e propria figura professionale e, come tale, per esercitarla è necessario possedere dei requisiti fondamentali, tra gli altri, una opportuna formazione professionale e restare sempre aggiornato.

Secondo quanto previsto dalla legge, per esercitare la professione di amministratore di condominio è innanzitutto necessario aver conseguito almeno il diploma di scuola secondaria superiore ed aver frequentato un corso di formazione iniziale. Il titolo specifico, tuttavia, non basta, è necessario aggiornarsi periodicamente.

Se la persona incaricata dovesse essere sprovvista della dovuta formazione, la nomina non è valida e, dunque, l’incarico può essere revocato, ricorrendo al Tribunale competente, cioè quello del territorio in cui è sito il condominio. La procedura è abbastanza veloce, ma è necessario rivolgersi ad un avvocato che revochi la nomina irregolare.

In molti condomini, per risparmiare sulle spese o per praticità, si nomina un amministratore tra i condomini. In questo caso specifico, la legge fa un’importante eccezione in quanto non sono necessari i requisiti del diploma e della formazione professionale. Se la nomina è stata approvata dalla maggioranza dell’assemblea, non si potrà chiederne la revoca o le dimissioni, se non per gravi irregolarità commesse, quale potrebbe essere la mancata rendicontazione delle entrate e delle uscite entro 180 giorni successivi dalla chiusura dell’esercizio finanziario.

Bisogna ricordare che la legge consente di poter rimuovere l’amministratore che non adempie correttamente ai suoi compiti. Al di là della possibilità che l’assemblea ha di revocare in ogni momento l’amministratore con la stessa maggioranza prevista per la sua nomina, la revoca è anche possibile nei seguenti casi e con le seguenti modalità:

  • dall’autorità giudiziaria su ricorso anche di un solo condomino nel caso in cui l’amministratore non abbia immediatamente comunicato all’assemblea le citazioni in giudizio contro il condominio o i provvedimenti dell’autorità amministrativa (ad esempio del comune o del fisco) relative alle parti comuni del’edificio che gli siano pervenute oppure nel caso in cui non renda il conto annuale della sua gestione o nel caso di gravi irregolarità;
  • dall’autorità giudiziaria su ricorso del singolo condomino se l’assemblea, appositamente convocata, non ha provveduto a revocare l’amministratore nel caso di gravi irregolarità fiscali o di mancata apertura ed utilizzo del conto corrente bancario o postale intestato al condominio (necessario per farvi transitare tutte le somme che l’amministratore abbia ricevuto da condomini o da terzi).

Fonte: homerating.it

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