Ripartizione spese del giardino condominiale: quali sono i criteri

Come avviene la ripartizione spese del giardino condominiale, chi deve partecipare alle spese per il cortile

Un giardino in condominio rende più accogliente l’ingresso. Piace entrare in casa attraversando un giardino magari fiorito ma, non sempre, si pensa che tanta bellezza si paga. Sono infatti da mettere in conto le spese di irrigazione, la potatura, la manutenzione ed il giardiniere.

Le spese sostenute dal condominio vanno naturalmente ripartite seguendo alcuni criteri per millesimi o per quote uguali, visto che ciascuno usufruisce del verde allo stesso modo degli altri.

Il giardino del condominio ed il cortile sono da considerare parti comuni dell’edificio, quindi, spettano a tutti i condomini in pari misura e parti uguali. Ne consegue che la divisione delle spese deve avvenire per millesimi, salvo diversi criteri stabiliti all’unanimità dall’assemblea. Per spese ordinarie connesse al giardino condominiale si intendono quelle per la gestione e la manutenzione del verde (potatura di siepi, alberi, piante, taglio dell’erba), la coltivazione e la messa in mora di piante; il costo dell’acqua che occorre per l’irrigazione; il compenso del giardiniere. Per spese straordinarie si intendono la messa in mora di nuove piante, la trasformazione del giardino in area bimbi oppure in parcheggio.

L’amministratore può procedere al pagamento delle spese senza la preventiva autorizzazione dell’assemblea, quando si tratti di manutenzione ordinaria. Mentre, per la manutenzione straordinaria è necessario il consenso della maggioranza degli intervenuti all’assemblea che rappresentino almeno la metà del valore dell’edificio. Questa differenza è molto importante quando il proprietario ha ceduto in affitto l’abitazione. Infatti, sono a carico del proprietario tutte le spese straordinarie, mentre all’inquilino spettano quelle ordinarie.

In caso di necessità di interventi urgenti di messa in sicurezza, l’amministratore dovrà agire velocemente per eliminare o ridurre i rischi, affrontare le spese necessarie e poi riferire ai condomini nel corso della prima assemblea dell’accaduto.

La ripartizione delle spese ricade su tutti i condomini, anche indirettamente, le spese ordinarie vanno divise tra tutti i proprietari, in proporzione alle quote millesimali di proprietà. Dunque, se nel condominio ci sono spese per il verde, il costo andrà ripartito tra tutti indistintamente, proprietari di abitazioni, negozi, box, magazzini, laboratorio e via dicendo, ed in proporzione alle quote millesimali di proprietà. Solo un accordo unanime potrebbe legalmente escludere qualche condomino, nei casi in cui questi oggettivamente non riceva alcuna utilità dal giardino stesso.

Fonte: homerating.it

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