Cambiare intestatario della casa prima di 5 anni dal rogito: cosa dice la legge

Si può cambiare intestatario della casa prima di 5 anni dal rogito? Cosa succede alle agevolazione se si tratta di prima casa? Si può cedere la casa all’ex coniuge o al figlio?

“Del doman non v’è certezza” recita un verso della Canzona di Bacco, composta da Lorenzo de’ Medici, detto il Magnifico, a conferma che, non sempre si ha la certezza che mai niente cambierà. Può quindi succedere che, per qualsiasi motivo, si sia costretti a cambiare l’intestatario dell’abitazione che rappresenta la prima casa e, in quanto tale, si è usufruito delle agevolazioni fiscali previste dalla legge.

Per usufruire del bonus prima casa è necessario rispettare alcune condizioni, ad esempio, non possedere un’altra casa, in qualsiasi parte d’Italia, per la quale è stato già sfruttato il bonus prima casa e trasferire la residenza nel Comune (e non necessariamente nella esatta via) ove si trova la nuova casa acquistata entro 18 mesi dal rogito; in alternativa bisogna avere, all’interno dello stesso Comune, lo studio o il luogo di lavoro.

Ci sono dei limiti anche per quanto riguarda la vendita dell’immobile acquistato usufruendo del bonus prima casa. Al rogito, in linea di massima, il notaio preciserà che la casa non si può vendere prima dei cinque anni dal rogito. Chi ha acquistato una casa può venderla quando vuole, tuttavia, in caso di bonus prima casa, chi vende prima di tale periodo deve versare allo Stato le imposte che, al primo rogito, gli erano state scontate più una sanzione pari al 30 per cento delle imposte stesse.

Come spiega La legge per tutti, il contribuente può evitare tali conseguenze (che, in termini economici, possono avere una ricaduta di diverse migliaia di euro), solo se, entro un anno dalla vendita della prima casa, compra o riceve in donazione un altro immobile che deve adibire a propria abitazione principale. Entro l’anno deve essere firmato il contratto definitivo di compravendita; non è sufficiente il solo compromesso.

Il problema sorge se, in caso di separazione dei coniugi, si deve cambiare l’intestatario della casa a favore dell’ex coniuge o del figlio. In merito si è espressa la Cassazione che ha più volte detto che non si perde il bonus prima casa, anche se non se ne acquista un altro entro un anno. Ma ciò solo a condizione che tale trasferimento sia effettuato in attuazione dell’accordo di separazione consensuale, omologato dal tribunale.

Lo scopo della norma che prevede la decadenza dai benefici fiscali in caso di vendita della prima casa entro i primi cinque anni è quella di impedire manovre speculative. Tale finalità è tuttavia esclusa quando il trasferimento della titolarità dell’immobile è una conseguenza della separazione. Difatti, tale tipo di cessione non costituisce una forma di cessione dell’immobile rilevante ai fini della decadenza dall’agevolazione, bensì una forma di utilizzazione del bene per una migliore sistemazione dei coniugi separati oppure di tutela dei diritti successori del figlio.

Fonte: homerating.it

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...