Spese condominiali a carico dell’inquilino: cosa accade se il proprietario non versa

Le spese condominiali a carico dell’inquilino pagate al proprietario di casa e non versate al condominio, l’ipotesi di reato di appropriazione indebita

Quando si prende una casa in affitto, l’inquilino concorda con il proprietario il canone da versare mensilmente e le spese condominiali che saranno divise secondo gli accordi, salvo conguaglio a fine anno. A regola, dovrebbe essere il locatore poi a versare le quote al condominio.

Ma cosa accade se questo non avviene? Se il proprietario di casa non versa le spese condominiali all’amministratore, può essere accusato di appropriazione indebita? L’amministratore può sollecitare il pagamento all’inquilino? A rispondere è La legge per tutti che riporta una recente sentenza della Corte di Cassazione.

Bisogna innanzitutto spiegare che alcune spese condominiali sono a carico dell’inquilino ed altre del proprietario. Sono a carico del primo: il servizio di pulizia, la gestione corrente dell’ascensore, il consuno di acqua ed energia elettrica delle parti comuni, la gestione corrente del riscaldamento, la spesa per il portierato al 90 per cento.

Secondo la più recente giurisprudenza, nella locazione a canone libero (4+4), sono a carico dell’inquilino tutte le spese condominiali. Recentemente la Cassazione ha ritenuto anche legittimo l’accordo volto ad addossare sul conduttore le spese di Imu e Tasi, che altrimenti dovrebbe versare il proprietario. L’inquilino deve pagare le spese condominiali entro e non oltre due mesi dalla richiesta, ma può chiedere di visionare i documenti giustificativi delle spese.

Le spese condominiali a carico dell’inquilino dovranno essere versate al proprietario poiché è l’unico soggetto obbligato di fatto a dover rispondere in quanto reale condomino, a prescindere dai patti stretti con l’inquilino.

Questo significa che il condominio non può mai agire con decreto ingiuntivo nei confronti dell’inquilino a prescindere che abbia pagato o meno le spese al proprietario. L’amministratore non è tenuto a riscuotere dall’inquilino la parte che gli spetta. È sempre il proprietario a dover anticipare gli importi per poi recuperarli dall’inquilino.

Se il proprietario non versa le spese condominiali regolarmente pagate dall’inquilino, non commette reato. Secondo la Cassazione, il reato di appropriazione indebita delle rate condominiali presuppone il vincolo di destinazione di tali somme al condominio. L’oggetto principale del contratto di locazione è infatti quella del pagamento del corrispettivo per l’uso normale ed il godimento della cosa locata e ad esso possono essere aggiunte le spese condominiali.

Tuttavia queste non mutano la natura dell’obbligazione. Quindi, il proprietario risponderà solo civilmente nei confronti del condominio per il mancato versamento delle rate condominiali degli appartamenti concessi in locazione, ma non può essere querelato per appropriazione indebita se ha riscosso le somme della locazione e poi non le ha girate all’amministratore.

Fonte: homerating.it

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